Regione Calabria 

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A tempo determinato.


Premesso che con Delibera n. 91/2020, la Giunta Comunale conferiva Atto di Indirizzo al Responsabile dell’Area Amministrativa per l’indizione della procedura selettiva finalizzata alla costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato mediante contratto ex art. 110 comma 1, D.lgs n.267/2000, per la copertura di n. 1 posto di Istruttore Direttivo Tecnico con incarico di Responsabile Tecnico, e con Determina n.498/2020,
il Responsabile, in esecuzione della citata Delibera, approvava l’Avviso di Selezione per la copertura di un posto di Istruttore Tecnico Direttivo titolare di posizione organizzativa, Cat.D, allegando il modello di partecipazione e la dichiarazione di insussistenza delle cause di incompatibilità ex art. 20, comma 2, del D.lgs. n.39/2013, si rappresenta, a chiarimento, quanto segue.


La procedura di scelta di un candidato da assumere a tempo determinato ai sensi dell’art. 110, comma 1
, del richiamato TUEL, lungi dal consistere in una scelta meramente intuitu personae, è stata recentemente inquadrata sia dalla Corte di Cassazione che dal Consiglio di Stato (cfr. la Sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V del 29.5.2017, ), come procedura avente natura non concorsuale, ma comunque di tipo selettivo: “L’art. 110, comma 1, TUEL, regolante la procedura, prevede che la copertura dei posti di Responsabili dei Servizi o degli Uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato “previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico”. 
Per quanto rivestita di forme atte a garantire pubblicità, massima partecipazione e selezione effettiva dei candidati, la procedura in questione non ha le caratteristiche del concorso pubblico 
e più precisamente delle “procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni“.

Si riporta di seguito un passaggio nodale della richiamata sentenza, che circoscrive i contorni della “selezione” in argomento:

“(…) Procedura meramente idoneativa deve ritenersi quella prevista
all’art. 110 del TUEL per la copertura, autorizzata dallo Statuto dell’Ente Locale, di ‘posti di responsabili dei servizi e degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione’: la natura di mero ‘incarico a contratto’; la natura necessariamente temporanea dello stesso; la previsione temporale ne ultra quem al ‘mandato elettivo del Sindaco o del Presidente della Provincia’; la prefigurata modalità di automatismo risolutorio in caso di dissesto o di sopravvenienza di situazioni strutturalmente deficitarie; la possibilità di formalizzazione, sia pure eccezionalmente e motivatamente, di contratto propriamente ‘di diritto privato’; la mancata previsione della nomina di una commissione giudicatrice, del (necessario) svolgimento di prove e della (correlata) formazione di formali graduatorie concorrono ad evidenziare il  carattere di temporaneità e specialità che caratterizza la procedura in questione, che – per tal via – deve ritenersi, in conformità al comune intendimento, bensì selettiva ma non concorsuale. (…)”.


Da ciò consegue che  il conferimento dell’incarico a contratto ex art. 110, comma 1, del D.Lgs n.267/2000, può avvenire, previo accertamento dell’assenza nella dotazione organica dell’Amministrazione di soggetti dotati della peculiare professionalità di natura tecnica occorrente
, inquadrati nella categoria «D», nel rispetto dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. n.165/2001 e nelle more del Bando di Concorso per la copertura  di un posto a tempo indeterminato di Istruttore Direttivo Tecnico.


Invero, si ribadisce, qualora  non fosse ancora chiaro, che si tratta di una procedura selettiva finalizzata alla COSTITUZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO A TEMPO DETERMINATO PER LA DURATA DI ANNI CINQUE, per come previsto dai commi 1 e 3 dell’art. 110 TUEL e dall’art. art. 19, comma 6 del D.Lgs. n.165/2001.


Si precisa, inoltre, che la scelta dei requisiti soggettivi, culturali e professionali contenuti nell’ Avviso di Selezione, è frutto del combinato disposto  dell’art. 110 TUEL:
la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, richiede una “comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico”, e dell’art. 19, comma 6 del D.Lgs. n.165/2001 ,ai sensi del quale,gli incarichi dirigenziali sono conferiti a persone di comprovata qualificazione professionale non rinvenibile nei ruoli dell’Amministrazione, con esperienza acquisita in funzioni dirigenziali presso organismi ed enti pubblici o privati; o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio presso amministrazioni statali, o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli  degli avvocati e procuratori dello Stato”.


Infine, al solo scopo di  garantire  maggiore trasparenza, imparzialità   ed  oggettività  nella  valutazione e selezione  dei  partecipanti  all'Avviso, ed ai sensi  del vigente Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi,
il Responsabile dell’Area Amministrativa ha previsto con propria Determina N. 1/2021,  che "all'effettuazione dei colloqui provvederà il Sindaco coadiuvato da consulenti esperti di provata competenza esterni all'Ente, da nominare con successivo atto”.

 

 

 

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